Ciao
a tutti, ho imparato a suonare il didjeridu nell'inverno '94/'95 da solo,
a Torino, con una forte sensazione di solitudine e di isolamento
per l'impossibilità di reperire informazioni o persone che
mi indicassero come fare. Successe dopo avere assistito
a una rappresentazione di un gruppo aborigeno dove il didjeridu
accompagnava canti e danze tradizionali. Rapito dal suono
dello strumento mi avvicinai al palco e rimasi per tutta
la durata della rappresentazione a osservare la tecnica
che il suonatore utilizzava. Non potevo immaginare cosa
stesse succedendo: si stava instaurando in me l'embrione
del mio nuovo vivere. Da quel momento il lavoro di pubblicitario,
la mia agenzia, le consulenze presero via via la forma di
un ricordo che sbiadisce col tempo. Tutto è avvenuto grazie
a una guida interiore che mi ha condotto in questo fantastico
mondo. Per me suonare il didjeridu non significa solo emettere
dei suoni entro schemi ritmici, ma entrare in contatto anche
con quegli aspetti miei più profondi che soltanto in momenti
di particolare intensità riesco a raggiungere. Con il didje
vado nei miei spazi interiori e attingo in modo intuitivo
dall'infinita creatività che vi dimora. Il mio consiglio
quindi è di imparare tecnicamente a suonare lo strumento
e poi, quando si è disinvolti nella tecnica, abbandonarla
per trovare la vera espressione personale. Il mio ringraziamento
principale va innanzitutto al popolo aborigeno da cui proviene
lo strumento. Il fatto che molti "bianchi"
oggi suonino il didjeridu non è accolto felicemente da tutti
gli aborigeni, ma è importantissimo distinguere chi
riesce nella sua ricerca e ne fa un uso musicale senza nulla
"prendere" dalla cultura originaria e sacra. Tra
l'altro esistono strumenti simili suonati in più
parti del mondo con modi e ispirazioni diversi. Suonate
questo strumento se vi aggrada ma fatelo con il vostro bagaglio
personale di spontaneità e musicalità.
Devo dire grazie
al mio "iniziatore" Luca del Balun (storico mercatino
delle pulci di Torino) che vive in una baita in Valchiusella
(TO) sulle rive di un bel torrente. Dal giorno in cui mi
fece provare un bamboo ad oggi sono cambiate molte cose nella
mia vita.
COSA
HO FATTO NEL FRATTEMPO...!!!
Scrivo in prima persona per dare un senso più colloquiale. :-)
Sono nato nella bella terra marchigiana da genitori toscani del monte Amiata e sono cresciuto a Torino mantenendo però l'educazione toscana. Moreno è il nome, Papi il cognome... in arte Papi Moreno.
Ho
scelto di suonare il didjeridu come professione, un tronco
di eucalypto scavato naturalmente dalle termiti proveniente
dalla cultura originaria aborigena australiana e ne faccio
un uso musicale, suonando con il mio bagaglio personale
di tecnica e spontaneità. Lavoro in spettacoli di
teatro e mi esibisco in concerto solo o in contaminazioni
che variano nel genere. Insegno, in Italia, a suonare questo
incredibile strumento.
Dopo
aver lavorato nella ditta edile di mio padre un paio d'anni,
aver studiato per due anni teatro di movimento (scuola Lecoq)
e aver lavorato in ambito teatrale nello stesso periodo,
mi sono dedicato alla grafica. Per 13 anni ho portato avanti
la mia agenzia e in seguito ho diretto per due anni parecchie
produzioni fotografiche a Milano nel settore della bellezza
fino al momento in cui ho incontrato il didjeridu.
In
questi anni ho anche nutrito esperienze personali legate
alla ricerca in ambito sciamanico
e olistico.
Nel
1997 ho scelto la mia nuova professione!
DIDJERIDU
ITALIA è il marchio indipendente
che ha prodotto i CD fino ad oggi.
Ho
creato l'Atelier a Torino nel 1998, scuola di ricerca sui
suoni del didjeridu, sugli armonici vocali e sul massaggio sonoro operativa fino al 2006.
Ho
collaborato alla stesura del libro: "Terapia della Danza
e del Suono" (Berenice d'Este - CET Editore - 1998).
Con Patrizia Besantini creo nel 1998 lo spettacolo di
mimodanza e didjeridu "PASSI" e parallelamente il cd omonimo "Passi" (Didjeridu Italia
1999 - MAP 2000) e il libro/metodo " Didjeridu, lo strumento
a fiato degli aborigeni australiani" (Coedizionze CET
Editore - 2000).
Nel
2001 con Patrizia Besantini e Giancarlo Cagliero do vita allo spettacolo di mimodanza, didjeridu e musica elettronica
"KOOKABURRA".
Ho
fondato nel 2001 con
Walter Mandelli il duo Papi&Tannì e prodotto il CD "In the beginning"
e in seguito con l'unione di Gennaro Scarpato ho
fondato il gruppo Triad nel 2002 e prodotto il CD "Didjedrum". Nel 2003 con l'aggiunta di Ezio Salfa abbiamo dato vita al progetto "World Tour Live" e prodotto il CD registrato dal vivo in concerto . Adesso si chiamano Triad Vibration e non c'è traccia del mio nome sul loro sito. Questa è la riconoscenza per il lavoro fatto insieme e per avergli lasciato il nome.
Sempre nel 2002 entro a far parte della compagnia Musicamorfosi (Milano) in spettacoli come "Orizzonti Australi", "L'equilibrio delle cose" e "Tra cielo e terra" ideati da Saul Beretta.
Con Monica Smith ho fondato SweetDuo nel 2004
e prodotto il CD "SWEET" Acoustic Ambient Music.
Insieme ai due fondatori dei Doctor Jazz (Doc Marcus e Doc Delavie) incido il singolo "D.j.Redo". Con questo brano entriamo a far parte di "I-Ndipendente 2005" la compilation digitale composta da 50 brani che EdelNet ha pubblicato in esclusiva su I-Tunes Europa. Sempre lo stesso brano entra nella compilation "Didgeridoo
Trance Dance 2" dell'etichetta discografica australiana Music-Mosaic dove sono presenti alcuni suonatori
internazionali di didjeridu.
Nel febbraio 2005 esce il secondo libro/metodo: Didjeridu,
suonare un albero (Musica Practica - 2005).
Nel 2006 con Ciro Bùttari ho sviluppato un profondo lavoro sull'improvvisazione che ci ha portati a formare il duo AnticaMente e a preparare un Cd per ora inedito (2006).
Nell'estate 2007 insieme a Roberto Zanisi e Lorenzo Gasperoni creo PapiMoreno 3D.
Sono stato
in contatto con realtà australiane legate al didjeridu
come Rripangu Yirdaki, Mainz Pty, Wandoo Didgeridoo, Yidaki-Doo
Pty, Didjshop, Gondwana Gifts, Prodidjas Didgeridus, Aboriginal
Fine Arts. Tramite questi ho fatto arrivare negli anni strumenti originali certificati.
(nel
mucchio a Milano per "Appunti Partigiani" insieme
a vari artisti fra cui Natalino BALASSO, Enrico BERTOLINO,
Mario BRUNELLO, Vinicio CAPOSSELA, Lella COSTA, Claudio
FASOLI, Fabio FAZIO, Davide FERRARIO, Paolo HENDEL, Daniele
LUTTAZZI, Luca MORINO (Mau Mau), Flavio OREGLIO, Moni OVADIA,
PALI E DISPARI, Sante PALUMBO, Marco PAOLINI, Diego PARASSOLE,
Piero PELU', Ottavia PICCOLO, Fernanda PIVANO, Paolo ROSSI,
Gino STRADA, Vincenzo ZITELLO, MERCANTI DI LIQUORE, STORMY
SIX e altri...)
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