Prodotto
da Papi Moreno - Sound
& Engineering: Marco Cimino - Recorded
by: Dynamo Sound Studio - Torino
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Impressioni
di alcuni lettori
"Una piccola novità, un momento di illuminazione. Nel weekend, alla libreria Scritti sulla Musica, ho trovato la seconda edizione ampliata e con CD audio allegato del libro sul Didjeridoo di Papi Moreno. Diciamo che dopo tre anni di onorata e polverosa carriera su una mensola di casa (data la mia totale incapacità di produrre altro che scorregge amplificate attraverso il didje), grazie al metodo illustrato nel libro sono riuscito a trovare il modo giusto di suonare. Adesso riesco quantomeno a modulare la nota base e a muovere la lingua per variare il suono! La vibrazione del didje la riconosci, come dice Moreno, perché ti risuona dentro. Nonostante dopo un'ora di esercizio mi sembrasse di aver gonfiato mille palloncini (non ho il fisico) la sensazione suonando è molto ricca, dà soddisfazione. Adesso che ho capito mi eserciterò ogni giorno, per la gioia di Stefi, Maya e dei vicini di casa. Poi magari in autunno vado a fare uno dei seminari di Papi... Why not? :-)..." da casaizzo.splinder.com
"...ho
ricevuto il libro con i due cd: grazie!!!!!!!!!!!!!
Il tuo cd bellissimo; sto ora leggendo il libro
di metodo e iniziando a fare i primi esercizi."
Antonio B. (RM)
"...ti
faccio tanti complimenti per il tuo metodo... è
il migliore che finora abbia visto..." Luca D.G.
(RM)
"...
ho ricevuto il libro con i due cd, un vero capolavoro,
i miei più sentiti complimenti, è fatto
veramente bene, è proprio una buona guida per
imparare, fatto bene in tutto e per tutto, dall'impaginazione
alla stesura dei testi, ai cd, bravo..." Alessandro
A. (VR)
"...ho
finito di leggere il suo libro sul didjeridu che mi
ha spedito pochi giorni fˆ. Mi congratulo con Lei
per la sua ricerca e la sua condivisione, quanto Lei
scrive mi ha riconfermato quanto avevo intuito attraverso
un'altro percorso..." Andrea P. (LI)
"....Il
tuo metodo - che ho acquistato in quell'occasione
- ed i tuoi consigli dal vivo mi hanno aiutato molto
nell'imparare la respirazione circolare, e adesso
posso - o, meglio, sto imparando - a liberare la mia
vibrazione in maniera fluida e armonica. Grazie."
Fabrizio M. (LU)
"...
grazie per il corso (Cd + libro) didatticamente ineccepibile
e emotivamente carico." Michele D. (MO)
"...
ho ricevuto il tuo bellissimo libro e ne sono rimasto
esntusiasta. Spero di essere capace di usarlo al meglio
per imparare a suonare questo magnifico strumento..."
Roberto B. (TV)
"...ho
ricevuto ieri il tuo libro e lo trovo molto interessante
e completo. Ho gia iniziato a seguire il tuo corso
e gia ho fatto dei progressi..." Marco B. (BR)
"...
sono stato molto soddisfatto dal materiale ricevuto...
Da quando ho ricevuto il tuo manuale non ho smesso
un attimo di esercitarmi..." Massimo G. (BG)
"...per
farti i miei complimenti per il libro e per i due
dischi. Molto facile da imparare e soprattutto molto
semplice da leggere..." Stefano S. (VE)
"...grazie
tante, il volume è molto interessante. Spero
un giorno di venire nell'atelier..." Paolo S.
(CA)
"...Ringraziandoti,
esprimo il desiderio e la volontà di rispettare
e onorare l'insegnamento che mi hai trasmesso..."
Gianluca L. (NO)
"...
sono assai felice di aver ricevuto il tuo libro. Farò
fruttare i tuoi insegnamenti...." Filippo J.
(VE)
"...grazie
ai tuoi insegnamenti ho fatto notevoli progressi...
i tuoi CD sono molto buoni...!..." Luca D.G.
(RM)
"...quando
è arrivato il libro è stata una festa
e quindi è già finito. Dovresti scriverne
uno tutti i giorni!..." Alessandra R. (BO)
"...
il tuo è veramente un ottimo prodotto, sono
davvero contento..." Luca V. (MT)
"...
ho ricevuto con piacere il tuo bellissimo libro. E'
fatto molto bene e ben spiegato..." Renato C.
(FI)
"...ho
ovviamente divorato rapidamente il libretto e considerandomi
non più un novizio chiedo: ci sarà un
corso avanzato magari in videocassetta?..." Carlo
P. (VI)
"...Sono
un tuo ammiratore da quando ho letto il tuo libro
e ascoltato i tuoi cd. Il mio cammino con il Didje
iniziato ormai mesi fa, quando lui mi ha chiamato..da
allora sono cresciuto molto anche grazie a te".
Enrico (VE)
"...grazie
al tuo libro sto risolvendo alcuni dubbi e alcune
difficoltà pratiche che avevo. Grazie per le
nuove emozioni che mi stai insegnando a vivere..."
Gabriele R. (PD)
"...grazie
al tuo libro ho imparato a suonarlo e a respirare.
Mi piace molto come è impostato e mi ha colpito
molto il fatto che in ogni tua frase trasmetti quanto
amore provi per questo strumento..." Milo B.
(RA)
"...
Il libro arrivato con successo. Io e i miei amici
l'abbiamo visionato e devo proprio farti i complimenti.
Direi che un ottimo manuale. Complimenti anche per
i due cd. Siamo stai molto soddisfatti..." Stefano
C. (BG)
RECENSITO
SU....
La
rivista Musica&Dischi n. di aprile 05
Suonare
un albero. La world music ormai non è più
un genere musicale destinato ad una ristretta cerchia
di appassionati, ma ha visto negli anni crescere i
suoi estimatori ed è diventata spesso oggetto
di operazioni di cross over anche molto interessanti.
Si, perché, in un momento come questo in cui
le definizioni musicali perdono sempre più
la loro ragione d'essere a causa delle continue interazioni
tra musicisti e culture diverse, tutto il mondo della
world music è stato patrimonio privilegiato
per il rinnovo degli altri generi. E dunque ecco che
un metodo per imparare a suonare il didjeridu non
destinato solo a puristi della musica etnica, ma
a qualunque curioso voglia avvicinarsi a questo strumento
per farne poi l'uso che gli troverˆ più congeniale:
"Il fatto che molti bianchi oggi suonino il didjieridu
non accolto felicemente da tutti gli aborigeni,
scrive del resto l'autore nell'introduzione, quindi
credo sia importante farne un uso di ricerca musicale
senza nulla prendere dalla sacra cultura originaria".
E' infatti edito da Musica Practica il volume Didjieridu,
Suonare un albero a cura di Papi Moreno. Il libro
vuole essere un metodo vero e proprio per imparare
a suonare lo strumento di origine australiana, ma
nello stesso tempo ne traccia la storia, ne racconta
miti e leggende e accenna alla filosofia che questo
strumento porta con sé, oltre a fornire pratici
consigli su come scegliere un didjeridu. In poche
pagine l'autore ci prende per mano raccontandoci un
mondo, andando anche al di là della semplice
elencazione di tecniche ed esercizi. Fondamentale
per una miglior comprensione della tecnica dello strumento
il CD allegato.
"Il
giornale della musica" n. di dicembre 05.
Il
musicista che sussurra agli alberi - Parliamo
di bush! ma della "steppa semidesertica
australiana", il luogo in cui gli aborigeni raccolgono
i legni giusti, d'eucalipto, il cui midollo viene
mangiato dalle tremende termiti. Il territorio in
cui si costruiscono, sarebbe più corretto dire
si ricavano, e si suonano i didjeridu (o didjeridoo
che dir si voglia). A presentarci questo strano, sotto
molti punti di vista, strumento musicale australiano
è Papi Moreno: "rapito dal suono dello
strumento" ha sviluppato un percorso di conoscenza
che descrive nel suo libro Didjeridu. Suonare un albero.
Tecniche e benefici. Tutti gli strumenti musicali
hanno una loro storia, un loro carattere, un anima;
tutti gli strumenti musicali meriterebbero d'essere
"presentati" con la cura ed il coinvolgimento con
i quali si viene accompagnati nel mondo umano e sociale,
sonoro e magico del didjeridu da Papi Moreno: "Per
me suonare il didjeridu non significa solo emettere
dei suoni entro schemi ritmici, ma entrare in contatto
anche con quegli aspetti miei pi profondi che soltanto
in momenti di particolare intensitˆ riesco a raggiungere".
Un percorso "tosto", quindi, radicato, che parte dal
mito, attraversa la tradizione e la storia delle popolazioni
australiane, per giungere alletecniche, complesse
e coinvolgenti, indispensabili per suonare lo strumento.
Nel volumetto vi si trova quasi tutto: dalla "respirazione
circolare" agli effetti sonori particolari, dall'uso
della voce, al ritmo, agli attacchi, sino a giungere
ai "consigli per l'acquisto": dove lo si pu˜ reperire,
come sceglierlo. Il tutto con un grande rispetto per
la cultura aborigena ed un occhio attento al commercio
sostenibile. "Il fatto che molti bianchi suonino
il didjeridu non è accolto felicemente da tutti
gli aborigeni, quindi credo che sia importante farne
un uso di ricerca musicale senza nulla prendere dalla
sacra cultura originaria". Nella seconda parte
del testo, con l'aiuto di alcuni esperti, l'autore
si avventura nel campo del suono come percorso di
esperienza interiore e di cura, delle vibrazioni come
elemento regolatore del movimento nella natura e nel
cosmo, della pratica terapica per la possibile guarigione,
intesa come riequilibrio del fisico, della psiche
e dello spirito. Ci si addentra in concetti complessi,
quasi esoterici: i campi magnetici, le radianze, la
risonanza e l'ascolto interiore. Il cd allegato ci
aiuta, passo per passo, a conoscere tecniche e suoni
dello strumento e permette, di ascoltare una interessante
scelta di brani specifici eseguiti dall'autore. (pa.
s.)
Osservatorio sulla Musica Europea
Didjeridu
- Suonare un albero (Musica Practica, 2005) di Giuseppe
Lucarelli - "Suono il didjeridu come scelta professionale,
un tronco di eucalypto scavato naturalmente dalle
termiti proveniente dalla cultura originaria aborigena
australiana. Faccio del didjeridu un uso musicale,
suonando con il mio bagaglio personale di tecnica
e spontaneità". Sono le parole di Papi
Moreno, torinese, autore del libro/metodo "Didjeridu,
Suonare un albero". A un certo punto della sua
vita, siamo nel 1992, Moreno conosce per caso o per
destino lo strumento, e se ne innamora fino a lasciare,
qualche anno dopo, la sua attività di pubblicitario
per costruirsi una professione incentrata proprio
sul didjeridu. E così comincia a dedicarsi
ai concerti, alla ricerca musicale, allo studio dello
strumento, alla creazione di un'etichetta musicale
"DIDJERIDU ITALIA" e alle pratiche terapeutiche
a esso legate. Il libro, che raccoglie e schematizza
l'esperienza e la conoscenza accumulata dall'autore
nel corso degli anni, si apre con una dettagliata
raccolta di informazioni sulle origini del didjeridu,
nonché un viaggio storico-antropologico sul
popolo aborigeno, cui risale la paternità dello
strumento. Nella seconda parte del libro troviamo
il vero e proprio "metodo", un lavoro esaustivo,
che oltre alle sezioni dedicate al "come imparare"
a al come acquisire una "buona tecnica",
prevede una guida alla scelta del didjeridu, alla
sua manutenzione e una serie di esercizi pratici da
eseguire con l'ausilio di un compact disc allegato
al libro. Il testo si chiude con un'ampia sezione
dedicata gli aspetti pi "spirituali" legati
allo strumento, in cui vengono ospitati testi e contributi
di vari esperti che affrontano i temi della radioestesia,
delsuono e del massaggio sonoro. Ciò che si
prospetta al lettore, sia esso semplicemente curioso
o realmente intenzionato a imparare a suonare lo strumento,
è un viaggio alla scoperta del poco noto universo
didjeridu fatto di suoni e tradizioni, storia e mito;
un universo lontano, una cultura lontana che Moreno
avvicina all'Italia, all'Europa, nel rispetto della
diversità. Buona lettura.
Provincia di Torino. Editoria locale.
Le
recensioni della settimana: Suonare un albero. Già
dalle prime righe del testo, dopo la prefazione che
è in realtà una lettera, si rimane un
pò perplessi e anche affascinati su come in
natura nasca il didjeridu. Aborigeni australiani spiano
i tronchi di eucalipto per vedere (e sentire) le termiti,
a milioni, che scavano il midollo e ripuliscono il
fusto: a questo punto nasce lo strumento musicale,
che produrrà un suono leggermente acuto se
il diametro del tronco è stretto, altrimenti
un suono grave e basso quando il tronco è più
ampio. Papi Moreno in questo libro insegna anche a
suonare questo "strumento del corpo" con
l'ausilio di un CD: bisogna avere una particolare
passione già solo per produrre il suono-base,
poi bisogna imparare a usare l'aria con parsimonia
e comprimerla nel didjieridu contraendo i muscoli
dell'addome e poi inspirare di nuovo dal naso e risoffiare.
Ma l'aspetto più intrigante dello strumento
dall'apparenza semplice la possibilità di parlarci
dentro mentre lo si suona: molti ritmi nascono proprio
grazie alle parole che pronunciate nel tronco di eucalipto
danno al suono le suggestioni dei rumori e degli echi
della natura. E anche un che di meditativo. (ed)
La
rivista "Strumenti Musicali" n. di giugno 05.